Nel cuore del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise c’è un’oasi nell’oasi. Si tratta di Villetta Barrea, piccolo centro appenninico a poco meno di mille metri sul livello del mare. Completamente circondato dalle montagne e attraversato dal fiume Sangro, questo delizioso paesino è la base ideale per escursionisti dilettanti o professionisti, che siano interessati a semplici passeggiate o a vere e proprie ascensioni. I boschi circostanti sono popolati dagli animali più antichi e caratteristici del parco: lupi, orsi, cervi e camosci, oltre che da una flora straordinariamente varia tra cui spiccano, su tutti, lo splendido pino nero e la scarpetta di Venere, la più maestosa orchidea italiana.

Se il Monte Mattone, il Monte Sterpi d’Alto e il Monte Marsicano offrono agli amanti del trekking una quantità pressoché innumerevole di sentieri percorribili, il lago di Barrea è il luogo adatto per praticare sport acquatici o godere di una sosta picnic davanti a un panorama mozzafiato.
Non solo natura, però, ma anche cultura per chi sceglie il cuore dell’Abruzzo: nonostante sia stato più volte colpito da fenomeni sismici, il paese di Villetta Barrea ha preservato i suoi angoli di storia, come la torre trecentesca che sovrasta il centro abitato o la chiesa di San Rocco con il suo organo dell’Ottocento e un interessante dipinto di scuola napoletana. Una passeggiata di appena due chilometri conduce poi alla chiesa di San Sebastiano, edificata nel Cinquecento e recentemente ristrutturata.

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